30/mag/2011

Tromp: la Casa Olandese del Formaggio

In queste “Case del Formaggio” (kaashuis in olandese), sparse un po' ovunque nel nord-ovest del Paese, è possibile trovare il formaggio olandese in tutte le sue varietà e un'ampia selezione (più di 200 tipologie) dei migliori formaggi importati da tutti i Paesi europei. La gamma è completata da una fornita enoteca con i migliori vini europei, da un reparto panetteria con variegate tipologie di pane e da un bancone con prodotti sott'olio e frutta secca. L'atmosfera è accogliente e il servizio è impeccabile. La nostra spesa è stata: baguette, vaschetta di olive verdi all'origano, "tomino" olandese di Gouda. 

Luoghi: Paesi Bassi

29/mag/2011

La Cucina Thailandese

La cucina thailandese, maggiormente conosciuta come “thai cuisine”, è quella orginaria della regione centrale della Thailandia, dove sorge l'attuale capitale Bangkok e quella antica Ayutthaya. Tale cucina è influenzata dalla cultura culinaria propria della maggior parte dei paesi del Sud-est Asiatico di religione musulmana, quindi l'utilizzo della carne di suino è inferiore a quello della carne manzo od a quelli di pesce dell'Oceano Indiano e del Golfo di Siam. Il pasto più importante nella cultura thailandese è senza alcun dubbio la cena, che prevede la presenza di riso (molto usata la varietà Khao-Niao) o noodle (particolari spaghetti preparati con farina di grano duro o tenero o di altri cereali molto diffusi in Asia), di zuppe o brodo, di un secondo a base di carne (es. Laab Nua) o pesce (es. Pla Sam Rot), tutto accompagnato da verdure e carni fritte e da insalate miste e di frutta (es. Som Tam), ovviamente speziatissime. La città di Bangkok, essendo sede della residenza dei Reali, adotta una tipologia di cucina che si rifà a quella aristocratica, più elaborata rispetto alla cucina popolare ma considerata la cultura culinaria ufficiale del Paese. In essa possiamo trovare piatti classici come la “Tom Yam Kung” (zuppa speziata con gamberoni, zenzero, succo di lime e brodo), la “Tom Kha Kai” (zuppa di pollo con zenzero blu, latte di cocco ed erba limoncina) oppure il piatto completo “Phat Kraphao” (manzo, maiale e gamberi fritti con basilico thailandese, aglio e peperoncino). Tra i tanti piatti popolari spiccano: un piatto originariamente musulmano, il “Massaman Curry” (manzo o pollo o anatra al curry stufato con arachidi, patate, alloro, cannella e cardamomo), il “Satè” (spiedini di maiale o pollo con salsa di arachidi, salsa di soia, curry e latte di cocco), il “Kai Yang” (pollo marinato e fritto). Vasta è, inoltre, la varietà di dolci a base di zucchero, uova, farina di riso e farina di tapioca. Nelle principali capitali europee ed asiatiche non è raro imbattersi in piccoli chioschi o botteghe della gastronomia thailandese nei/nelle quali vengono preparati "on street" i principali piatto della cucina thai succitati.

Luoghi: Thailandia

27/mag/2011

La Bergischer Blatz

Questo dolce tipico tedesco, originario della regione del Nord Reno Vestfalia, esattamente dell'area nei dintorni di Colonia, è una vera prelibatezza che si può trovare durante tutto l'arco dell'anno nei panifici della succitata area geografica. I suoi ingredienti principali sono: farina, lievito, uova, latte, burro, zucchero e uvetta sultanina. La sua forma ricorda quella di una brioche, versione siciliana, la sua consistenza morbida, il suo costo medio al kg moderato (circa € 6/7).

Luoghi: Nord Reno Vestfalia (Germania)

26/mag/2011

Le Castagne

La castagna è un frutto utilizzato da tempi antichissimi, citato e rappresentato da grandi poeti e pittori del passato. Per secoli ha rappresentato la principale fonte alimentare delle popolazioni degli appennini durante l'autunno e l'inverno, preparate bollite, arrostite o cotte in forno. Un altro importante utilizzo era relativo alla produzione di farine, che ha oggi un'importanza marginale e circoscritta alla produzione di dolci tipici regionali, come il “castagnaccio” in Toscana e il “panmorone” in Liguria. Particolarmente diffusa è, invece, oggi la commercializzazione diretta del frutto, propria dei mesi autunnali ed invernali, e la produzione industriale di confetture e “marron glacé”. Le sue principali qualità nutritive rappresentate da una buona dose di fibre, potassio, vitamine B e carboidrati complessi fanno di questo frutto un alimento sano e richiesto sul mercato. Nel Bel Paese esistono numerose varietà di castagne; tra le più famose si annoverano quelle del Mugello (con marchio IGP), di Cuneo (con marchio IGP), di Montella (con marchio IGP) e di Marradi. Una distinzione che non ci è sempre chiara è quella tra la castagna ed il marrone. Le principali differenze sono: le castagne sono il frutto dell'albero selvatico, hanno forma, dimensione e sapore molto variabili anche se prodotte dallo stesso albero; i marroni, invece, sono prodotti dall'albero coltivato e hanno caratteristiche (dimensione, forma, ecc.) più standardizzate.

Luoghi: Cuneo (Piemonte), Mugello e Marradi (Toscana), Montella (Campania)

Le Patatine Fritte

Parliamo ora del contorno preferito dai bambini di ognidove: le patatine fritte. Alimento a base di patate tagliate a fette di forma allungata, spesse e sottili, fritte in diverse modalità a seconda del Paese nel quale vengono preparate: in Belgio si usa il grasso bovino, il "blanc de bœuf" in una speciale friggitrice, ma, in generale, sono gli oli vegetali (girasole, palma, arachidi) i più utilizzati nel resto del mondo. Ulteriori differenze sono riscontrabili nella denominazione di tale alimento nei paesi di lingua anglosassone. Nel Nord America si è soliti usare il termine “chips” per le patatine fritte imbustate, mentre si dice “french fries” o semplicemente fries per le patatine a bastoncino dei fast-food. In Inghilterra, “crisps” è il termine usato per il primo tipo di patatine, mentre “chips” è usato per il secondo. In Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica, entrambe le forme di patatine vengono chiamate “chips”. In Italia entrambe le versioni vengono chiamate nello stesso modo. nonostante le patatine a bastoncino siano un alimento preparato velocemente, mentre quelle rotonde appartengano generalmente alla categoria industriale, molti ristoranti servono patate fritte sottili e rotonde cucinate utilizzando patate fresche.
Per quanto attiene la nascita/invenzione delle patate fritte si può affermare che è, tuttora, oggetto di disputa tra due Paesi europei: la Francia ed il Belgio.
I belgi fanno riferimento ad un manoscritto del 1781, il quale racconta che i valloni amavano friggere dei piccoli pesci della Mosa. Non essendo possibile la pesca nei periodi invernali in quanto il fiume ghiacciava, gli abitanti sostituivano le specie ittiche con le patate, fritte nella medesima modalità e tagliate a forma di piccoli pesci. I francesi sostengono, invece, che le patate fritte siano state inventate a Parigi durante la rivoluzione francese, nel 1789, in seguito ad una campagna voluta dall'agronomo Antoine Parmentier per la promozione delle patate in Francia. Quello che è certo è che le patate fritte sono molto diffuse in queste due nazioni europee a partire dai primi dell'Ottocento.

Luoghi: Belgio e Francia

03/mag/2011

La 'Nduja di Calabria

L’introduzione di questo impasto, composto da ingredienti poveri come: lardo di maiale, pancetta, peperoncino rosso piccante e sale, secondo alcune fonti, risale al periodo (1806-1815) in cui la regione era dominata dai francesi. Lo stesso suo nome “nduja” pare derivi dal francese “andouille” che significa per l’appunto salsiccia/insaccato. Tutto l’impasto suddetto viene, infatti, insaccato in budello naturale, poi affumicato con legna aromatica e, infine, stagionato per almeno 5 mesi. Il suo utilizzo culinario principale è spalmata sul pane oppure aggiunta nella salsa di pomodoro casereccia come condimento per i primi piatti di pasta lavorata rigorosamente a mano. Il territorio nel quale viene prodotta e commercializzata è l’area posta a ridosso della costa tirrenica vibonese in particolare alcuni comuni ne fanno una propria identità: Spilinga, Calmiera, Rombiolo, tutti situati a pochi chilometri da Tropea. Riconosciuto dal Mipaf come prodotto della tradizione alimentare regionale.

Luoghi: Spilinga (VV), Calmiera (VV), Rombiolo (VV) (Calabria)