26/lug/2012

Minestra di zucca gialla

La minestra che vi presentiamo è un piatto (non proprio estivo..) semplice della tradizione contadina italiana. Ottima servita con delle fette di pane abbrustolite e con del peperoncino piccante.

Ingredienti per 4/5 persone
1 kg di zucca gialla
5/6 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi d'aglio
sale e prezzemolo q.b.
1 peperoncino rosso piccante di Calabria

Preparazione
In una padella far soffriggere nell'olio gli spicchi d'aglio e toglierli appena dorati; pulire la zucca e tagliare la polpa a pezzetti sottili, versarla nell'olio, aggiungervi sale q.b. e abbastanza prezzemolo tritato, coprire con un coperchio e lasciarla cuocere a fuoco medio-basso per circa 30 minuti. Servirla con del pane tostato dopo aver aggiunto un peperoncino calabrese piccante.

30/mar/2012

ECCO I VINCITORI DEL CONTEST !!

Buonasera a tutti i partecipanti del primo contest del blog Fiore di Cappero dal titolo "AL CONTADINO NON FAR SAPERE COME E' BUONO IL FORMAGGIO CON LE PERE"......vi ringrazio anticipatamente per l'entusiasmo espresso nei riguardi di questo "concorso" gastronomico/fotografico.

Ecco a voi i vincitori, scelti a mio insadacabile e personale (ma mai parziale) giudizio:

- Premio per la migliore ricetta "goes to" (va a) PANE E MARMELLATA con i suoi "Pisarei e fasò"

- Premio per la migliore fotografia "goes to" (va a)  2 AMICHE IN CUCINA con il loro "Bocconcello della nonna"

COMPLIMENTI !!!


19/mar/2012

L'origine delle zeppole di San Giuseppe

La zeppola è un dolce della tradizione conventuale napoletana (secondo alcuni nascono nel convento di San Gregorio Armeno, secondo altri in quello di Santa Patrizia), tipico del giorno di San Giuseppe (19 marzo). La sua pasta, facile da preparare anche in casa, è quella dei bignè e può essere fritta (l'originale) o cotta al forno (variante di epoche successive). Ma la loro vera origine viene fatta risalire al periodo dell’antica Roma quando, il giorno del 17 marzo, si celebravano le “Liberalia”, feste in onore delle divinità del vino e del grano. Per omaggiare Bacco e Sileno si beveva tanto vino e si friggevano frittelle di frumento. A San Giuseppe, che si festeggia solo due giorni dopo, la fanno da protagoniste le discendenti di quelle storiche frittelle: le zeppole di San Giuseppe. Nel settecento, invece, il 19 marzo le friggitorie partenopee, in onore a San Giuseppe (loro santo protettore), allestivano dei banchetti davanti alle loro botteghe, per friggere e servire le zeppole direttamente in strada. Oggi è facile trovarle quasi tutto l’anno nelle pasticcerie del meridione d'Italia, specialmente nel formato “mignon”. Col tempo allo zucchero e alla cannella si è sostituita, come guarnizione, la crema pasticcera e l’amarena.

Luoghi: Napoli (Campania)

09/mar/2012

I pasticcini alle mandorle

Questi deliziosi pasticcini di origine conventuale, dalle forme e colori più vari e con un cuore morbido alle mandorle, sono il simbolo dell'arte pasticciera siciliana. Ne esistono due tipologie principali: i “fiocchi di neve” (ricoperti di zucchero con sopra canditi colorati, mandorle sgusciate o chicchi di caffè) e le “mezzelune” (ricoperte di mandorle affettate sottilmente, cioccolato fuso o pistacchio). La prima tipologia viene preparata maggiormente nelle regioni del sud d'Italia quali Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, mentre la seconda tipologia è tipica della Sicilia. Gli ingredienti base per la loro preparazione sono: zucchero, mandorle macinate, albumi d'uova, essenza di vaniglia. I migliori pasticcini alle mandorle assaporati ? Quelli della Pasticceria Savia di Catania (www.savia.it).

Luoghi: Sicilia

25/feb/2012

Zuppa di cozze e totani

Questa è una ricetta da me appresa da un cuoco "ambulante" nel Borough Market di Londra e ve la propongo così come l'ho vista preparare....

Ingredienti per 4/5 persone
500 g di cozze
500 g di totani
2 zucchine
1 bicchiere di olio extravergine d'oliva
3 spicchi d'aglio
400 g di polpa di pomodoro
abbondante prezzemolo
sale e peperoncino piccante q.b.

Preparazione
Pulite bene le cozze e i totani, poi, spellare accuratamente e tagliare ad anelli questi ultimi. Versate le cozze pulite e gli anelli di totano in una padella lasciandoli cuocere con l'olio e con uno spicchio d'aglio fino a quando le cozze saranno aperte; rimuovere l'aglio. In un tegame capiente fate dorare due spicchi d'aglio nell'olio, poi aggiungete la polpa di pomodoro schiacciata con la forchetta, le zucchine tagliate finemente, abbondante prezzemolo tritato, e condite con il sale e il peperoncino, girare e far cuocere per alcuni minuti; ora aggiungere le cozze e gli anelli di totano e fateli cuocere per qualche minuto insieme agli altri ingredienti. Nel frattempo, fate abbrustolire delle fette di pane in forno, servitele insieme alla zuppa ed il piatto è pronto per essere gustato.

22/feb/2012

I confetti di Sulmona

Dolciumi dalla storia centenaria, preparati con una mandorla ricoperta di zucchero, nati per accompagnare (in quanto considerati simboli di fortuna e prosperità) momenti importanti della vita quali battesimi, comunioni, cresime, matrimoni e lauree; devono il loro nome al termine latino “confectum” (trad.: preparato, confezionato). Nel medioevo questo termine era, però, riferito alle confetture (frutta secca ricoperta di miele). La classica metodologia produttiva prevede che le mandorle, opportunamente lavorate a mano, vengano messe in recipienti rotanti chiamati "bassine", i quali si distinguono per forma (a pera, a tamburo) o per il tipo di rotazione (su asse obliquo, orizzontali con fondo forato, ecc.). Al loro interno vengono nebulizzate delle soluzioni di saccarosio che, grazie al riscaldamento ottenuto per insufflazione di aria calda, evaporano lasciando uno strato uniforme di zucchero sulla mandorla. Il processo prevede fasi ripetute di bagnatura e di essiccamento, fino a ottenere lo strato di copertura voluto. La confettatura è un processo molto laborioso e può richiedere anche due o tre giorni per essere completata. Ad oggi sono diffuse molte varianti preparati con pistacchi, cannella, nocciole o cioccolato ricoperti da zucchero. Nel nostro Paese numerose sono le aziende produttrici di confetti, ma una menzione speciale deve essere riservata alle famiglie artigiane abruzzesi ed ai loro famosi confetti, in particolare a quelli di Sulmona, conosciuti in Italia ed in ogni dove per la loro bontà e per la loro raffinata ed elaborata preparazione. La caratteristica dei confetti di Sulmona, la cittadina del poeta latino Ovidio situata all'interno dello splendido scenario del Parco della Majella, è che non prevedono l'uso di addensanti quali amidi o farine, mentre le mandorle utilizzate sono quelle pregiate di Avola, cittadina situata nella Sicilia sud orientale. Famosi per la loro squisitezza sono i Cannellini di Sulmona, confetti lunghi e sottili con all'interno un cuore di cannella, e le coloratissime composizioni floreali (i Fior di Confetto) preparate con confetti di varia forma e ripieno, che adornano le antiche botteghe dolciarie della cittadina abruzzese. La loro notorietà è legata anche al poeta Giacomo Leopardi che ne mangiava abitualmente in grandi quantità, tanta era la sua passione per questi dolci.

Luoghi: Sulmona (AQ, Abruzzo)

14/feb/2012

Melanzane rosse di Rotonda sott'olio

La melanzana rossa è una cultivar particolarissima (probabilmente importata dall'Africa del nord dai reduci delle guerre coloniali alla fine del XIX° secolo) prodotta nel comune lucano di Rotonda in provincia di Potenza. Questo ortaggio, il cui colore e la cui forma ricordano un pomodoro di qualità cuore di bue più che una melanzana, ha rischiato, in passato, di estinguersi, ma la sua valorizzazione e commercializzazione avvenuta grazie ad attenti agricoltori e ad alcuni enti locali, che ne hanno promosso la coltivazione, ha portato al riconoscimento del marchio DOP e del Presidio Slow Food. Qui di seguito vi propongo una ricetta originale per la preparazione sott'olio della melanzana rossa lucana.

Ingredienti per un vasetto
2/3 melanzane rosse di Rotonda
olio di semi
3 bicchieri di aceto di vino bianco
3 bicchieri di acqua
1 cucchiaio di sale
1 spicchio d'aglio (a piacere)
menta q.b.
peperoncino piccante q.b.

Preparazione
Lavare e ridurre a fettine le melanzane rosse, coprirle di sale fino e farle riposare per alcuni minuti. Versarle in una pentola e farle bollire per 2/3 minuti in 3 bicchieri di acqua, 3 bicchieri di aceto di vino bianco ed un cucchiaio di sale; scolarle con uno scolapasta, poi adagiarle su un panno e lasciarle asciugare per una nottata. L'indomani ripassarle e stringerle in tovaglioli di carta per asciugarle ben bene; metterle in un recipiente e condirle con olio di semi, menta e peperoncino piccante q.b., poi inserirle in un barattolo di vetro con uno spicchio d'aglio (a piacere) e coprire con olio di semi. Consumare entro pochi giorni.

Luoghi: Rotonda (Basilicata)

25/gen/2012

Ecco il primo contest di Fiore di Cappero "Al contadino non far sapere come è buono il formaggio con le pere"

PRIMO CONTEST indetto da FdC (FiorediCappero.com) dal titolo: “Al contadino non far sapere come è buono il formaggio con le pere”.
In periodi di austerità diventa imperante la riscoperta di cose semplici ed il blog Fiore di Cappero mette in atto questo principio incentrando il suo primo contest sulla cucina povera della tradizione contadina delle regioni italiane. Il nostro Paese ha un ricchissimo e variegato patrimonio culinario regionale e l'origine di tale ricchezza è sicuramente da rintracciare nella cucina contadina, madre di tutte le evoluzioni gastronomiche moderne. Lo scopo del contest è quello di riscoprire, valorizzandoli, i valori di una cucina semplice, povera di ingredienti ma ricca di sapori ed odori.


Regolamento

PERIODO DI SVOLGIMENTO
Possono partecipare al contest tutti i food blogger che invieranno le proprie ricette (max 1 ricetta per blog), corredate da fotografie, dal 26/01/12 al 26/03/2012. Valgono solo i contributi postati dopo la data di lancio del seguente contest (ossia dal 26/01/2012 in poi).
Entro il 30/03/2012 verranno decretati i 2 vincitori, i quali, entro 7 giorni dall'assegnazione, sono pregati di comunicarmi tramite e-mail (fioredicappero@email.it) l'indirizzo per la spedizione dei premi. Le spese di spedizione sono a carico del Soggetto Promotore (ossia a mio carico !!).

TEMA DELLE CREAZIONI CULINARIE
Proponete le vostre ricette di primi piatti, secondi, contorni o dolci preparati con ingredienti semplici che trovino origine nella cucina contadina della vostra o di altre regioni italiane.
I vincitori saranno decretati a mio insindacabile e personale (ma mai parziale) giudizio.

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE
Per confermare la vostra partecipazione al contest, commentate questo post indicando il link della vostra ricetta ed aggiungete il banner ufficiale del contest sulla home del vostro blog e nel post della ricetta con un link al presente post (http://www.fioredicappero.com/2012/01/ecco-il-primo-contest-di-fiore-di.html)

I PREMI
Premio per la Migliore ricetta: Realizzazione grafica del “logo” per il proprio blog eseguita da un illustratore professionista
Premio per la Migliore fotografia: Pacco con produzioni eccellenti italiane

RESPONSABILITA' RELATIVA ALL'USO DEI PREMI
Per quanto riguarda i premi suddetti si precisa quanto segue: nessuna responsabilità è imputabile al Soggetto Promotore in caso di uso improprio da parte dei vincitori dei suddetti premi o dall'uso effettuato da persone non adeguate per età o per condizioni psico-fisiche; per i premi erogati valgono tutte le avvertenze/limitazioni/scadenze stabilite dal Produttore o dal Distributore/Rivenditore.

Le 20 migliori ricette, inoltre, verranno inserite in una raccolta in pdf che sarà scaricabile dal nostro blog.


LE RICETTE DEI FOODBLOGGER PARTECIPANTI:

23/gen/2012

Olive sott'olio

Quest'oggi vi presento un contorno della tradizione regionale toscana (e non solo....la mia è la versione calabrese), un simbolo della "mediterraneità gastronomica": le olive sott'olio.

Ingredienti per un vasetto
400 gr. di olive denocciolate
7/8 cucchiai di olio evo
1 spicchio d'aglio
2 peperoncini rossi piccanti
un cucchiaino di semi di finocchio selvatico

Preparazione
Snocciolate le olive schiacciandole con un martello. Lasciatele a mollo 5 giorni con acqua fredda e poco sale cambiando l'acqua due volte al giorno, mattina e sera. Lavate le olive e conditele con olio extravergine d'oliva, aglio, peperoncino rosso piccante e semi di finocchio selvatico. Da consumare entro pochi giorni.

Luoghi: Calabria, Toscana

14/gen/2012

Patate e peperoni

Ecco la ricetta di un contorno semplice della tradizione contadina calabrese (in dialetto “pipi e patate”) e lucana (in dialetto “patate e zafarani”)

Ingredienti
7/8 patate di dimensione medio-grandi
2/3 peperoni verdi dolci
2/3 peperoni rossi dolci
3 bicchieri di olio extravergine d'oliva
sale q.b.

Preparazione
Lavare le patate, pelarle e dopo averle lasciate asciugare per bene, affettarle sottilmente. Lavare e tagliare a listarelle i peperoni. Prendere una padella, aggiungere l'olio evo ed unire le patate ed i peperoni, lasciarli friggere fino a che le patate non siano dorate; infine aggiungere del sale.

Luoghi: Calabria, Basilicata

10/gen/2012

Il torroncino torreffato del Gran Caffè Renzelli

Dello storico locale cosentino “Gran Caffè Renzelli” ho già parlato abbondantemente nei vecchi post, ma di una sua prelibata produzione ancora no: il torroncino torrefatto a “caramella”, detto anche “di San Martino” in quanto anticamente prodotto dal giorno dedicato al santo sino ad oltre le festività natalizie. La sua preparazione consiste in una amalgama di ingredienti semplici e naturali quali la cannella, lo zucchero e le mandorle. Il suo profumo è intenso e la sua forma ricorda vagamente quella di un grosso sigaro avvolto in coloratissime confezioni retrò. Un “must” della gastronomia cosentina.

Luoghi: Cosenza



31/dic/2011

Le crocchette di patate silane

Ingredienti per 20/25 crocchette
1 kg. di patate silane
2 uova
abbondante parmigiano reggiano grattugiato
olio di semi di arachide
1 bustina di purè di patate pronto
pane grattugiato
prezzemolo tritato
un pizzico di pepe nero macinato
sale q.b.

Preparazione
Far bollire le patate, sbucciarle e schiacciarle con uno schiacciapatate, aggiungere 2 uova intere, un cucchiaino di sale, un pò di prezzemolo tritato, un pizzico di pepe nero macinato, abbondante parmigiano reggiano grattugiato ed una bustina di purè pronto per far legare meglio il tutto; impastare con le mani per alcuni secondi, poi, creare delle crocchette a forma cilindrica e lunghe circa 6/7 cm., passarle nel pane grattugiato e friggerle in abbondante olio di arachide ben caldo.